Novità importanti nel settore domestico dal mese di ottobre 2021.

Entrerà in vigore la Certificazione “Uni”, un documento che attesta le competenze professionali specifiche. Sarà una sorta di patentino per le figure quali “Assistenti familiari”, più precisamente le COLF, BADANTI E BABY-SITTER.

Tale attestato verrà rilasciato da Ebicolf, l’Ente Bilaterale di settore, quale organo certificatore delle competenze previste.

In altre parole, a partire da questo autunno, badanti, colf e baby-sitter (quasi 1 milione in regola in italia, su una stima totale intorno ai 2 milioni) potranno scegliere di sostenere un esame, scritto ed orale, per ottenere un patentino che darà diritto di ottenere un aumento in busta paga, che si potrà aggirare attorno agli 8/10 euro in più al mese.

Ciò andrà a beneficio anche del datore di lavoro, che potrà scegliere personale dalle competenze certificate.

La svolta del Patentino: abilità minime certificate

Tale certificazione non è obbligatoria e chi deciderà di ottenerla dovrà rispettare alcune regole e possedere alcuni pre-requisiti necessari:

  • Conoscenza base della lingua italiana;
  • Aver frequentato un corso di formazione negli ultimi tre anni;
  • Aver lavorato in regola nell’assistenza familiare per almeno un anno.

Questa novità potrebbe ridurre il numero degli addetti che si improvvisano baby-sitter per pagarsi qualche spesa o che, senza alcuna esperienza, decidono di improvvisarsi competenti in mestieri quali l’assistenza agli anziani, (per il quale è necessaria una qualifica specifica), al solo scopo di procurarsi un guadagno.

Il conseguimento del patentino, infatti, dovrebbe consentire di avere maggiori chance in vista di un’assunzione ed un guadagno più elevato.

La formazione sarà differente per le varie professioni. Entrando più nello specifico saranno richieste almeno 40 ore di formazione a Colf e 64 ore a badanti e baby-sitter.

Regolamento in fase di definizione

I corsi di formazione saranno gratuiti, mentre non è ancora deciso il costo dell’esame. Sarà necessaria anche la sottoscrizione di un codice deontologico con una serie di regole di comportamento da osservare, una su tutte il rispetto della privacy della famiglia per la quale si andrà  a lavorare, cosa di non poco conto in situazioni di assistenza a persone malate.

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